Il bacio degli altri
Sei in mezzo alla folla, non urli nulla. Una grande esplosione. E chi ti ha sempre ignorato, finalmente si accorge di te, un’ultima, rumorosa volta. Protagonista. Un’ultima, luminosa, fragorosa volta.
Mina vagante: ingegnosa definizione. Non sarà mai un leader, una persona di successo, un esempio per la società. Una mina può esplodere una sola volta. Ma quell’unica esplosione è in grado di cambiare il mondo. Goffa, folle, improvvisa, ma determinante…
Irriducibile alla logica comune.
Torno a scrivere, dopo aver accumulato un po’ di giorni di ansia e malessere sotterraneo. Il motivo? Il ragazzino non basta a spiegare tutto, anche se tocca nervi scoperti, corde sensibili. Un mondo di confusi sentimenti, dopo la profezia. Si avvicina l’inverno. La rimozione ormai è diventata sistema, processo naturale che sopprime qualsiasi dolore, frena, annienta, cancella. Amo questo nuovo potere sulle mie emozioni, dono ricevuto per il mio asservimento al Lato Oscuro.
Oggi il primo volto indifferente è proprio il mio. Sfuggo il pensiero degli altri, e ne rimuovo le conseguenze.
Ieri sera. Non ho resistito. È stato un istinto. Ed ora, il ricordo genera un po’ di commozione. Ma sì… Ti volevo bene. Piccolo tuffo al cuore. Forse è la verità, che trova la sua conferma nel petto. Piccole, grandi emozioni. Ma ha vinto la ragione, e ne sono fiero. Aspetto altro. Aspetto il prossimo. Se l’avessi fatto 5 anni fa… oggi sarei un’altra persona, un’altra ancora.
“Ma questa vita cos’è, se manchi tu…”
Piccola incursione emozionale nel futuro. Complice la musica. E la ragione beffarda mi ricorda che ancora non sono stato capace di cambiare davvero la mia vita… Se mi trovo ancora su questo tram, a quest’ora, verso un lavoro uguale da ormai 10 anni. Il cambiamento non potrà mai dirsi completo. E il futuro non sarà mai futuro, ma solo un presente che si ripete, uguale a se stesso, per giorni. Occhi lucidi, commossi davanti ad un film. Qualcosa di troppo personale. Tante stanze segrete, l’una accanto all’altra… ma tutte nascoste agli occhi degli altri. Si chiama umanità.
Cogli segnali, in questo lunedì mattina, maurice.
Aiutami a vederli e a farne tesoro.
Scrivo a Marta.
Buongiorno amore mio.
