Il dubbio
Chiudo gli occhi. Ascolto le emozioni. Oggi è un peso sul cuore più grande del previsto.
Sospetti e paure, antiche ossessioni. Il cuore suggerisce un volto, la ragione ne restituisce un altro.
Oggi è guerra di verità. Ed io, che sono un cacciatore di verità, perseguo questo nuovo, possibile dolore… calpesta il sereno che ha vinto tempeste.
Tu potresti tornare ad essere voldemort… Ma non più soltanto nei miei sogni, bensì sostanza e realtà, un incubo che si fa materia.
Pesa e fa male. Non ci credo. Il cuore dice no.
Che freddo fa…
E sogno pace, amore e abbracci. Carezze. serenità ed albe, vere. Non più paure e dubbi, incertezze e strategie… limpida pace.
Un bacio.
Fingo di depositare la verità. Mentre il Coro canta il pericolo, tutto ciò che non voglio vedere. Ma io ho la mia verità. Perché un uomo può tenerti la mano, stringerla con amore tra dolci note – come queste – e poi, perdersi nel buio, sfuggire alla sola vista della tua sagoma, un anno dopo.
Perché anche i demoni hanno le ali… E gli angeli sanno fare male.
Per tanto tempo, la paura è stata la mia unica certezza. Oggi, quale certezza ho? Un cielo limpido e gelido, sopita la natura, sotto la coltre del ghiaccio invernale.
Io sono Fuoco.
Vedo il mondo con gli occhi dell’anima. E so di essere quasi pronto a viaggiare oltre, conoscere gli Spiriti che mi circondano, conoscere te, mio fanciullo, e ascoltare da solo la voce dei miei morti.
Una donna piange, fissando il vuoto del mondo che ha davanti. E questa mattina sembra una cerimonia raccolta di tristezze e pensieri, mentre qualcuno – lentamente – si sveglia e si alza, con un giovane fantasma nel cuore, struggente ricordo che paralizza muscoli e offusca la mente. Lo vedo. E non ho bisogno di essere mago o veggente. Mi basta ascoltare.
La vita scorre, ignorando il mondo altro, fingendo di non vedere. E poi, arrivano questi giorni… 19 dicembre.
Occhi rossi, come di pianto.
Sì, è giorno di consapevoli ricordi. Una magia di anime che s’incontrano per caso, e uniscono pensieri e tristezze, prima che la vita, scorrendo, le separi, e le faccia tornare anonime, sconosciute.
Ho paura Dio.
Dimmi che quest’ultima emozione del cuore non sia un’altra, l’ultima sua più grande illusione.
